lunedì 6 ottobre 2008

Lezione 02








Edgar Degas:
Ricerca di dinamismo: Degas, nelle sue opere, voleva dare risalto allo spazio ed alle solidità delle forme viste dalle più diverse angolazioni: per questo i suoi soggetti provengono dall'ambito del ballo. I suoi quadri non raccontano una storia: Degas guardava le ballerine con la stessa oggettività con cui i pittori impressionisti guardavano natura e paesaggio da rappresentare nelle loro opere. Ciò che interessava a Degas era il gioco di luci e di ombre sul corpo umano, e la possibilità di rappresentare dinamismo e spazio. Interpreta il tema della ballerina anche in scultura (generalmente da lui eseguita in argilla e cera) e, dato che per lui la ballerina altro non è che una figura snodabile, si dedica a studiarne il movimento.







Eadweard Muybridge

Ricerca dinamica:
Il fotografo americano E. Muybridge puo’ essere considerato il fotografo che ha dato, attraverso le sue ricerche, uno dei maggiori contributi al problema dell’immagine in movimento nel campo fotografico. Tra il 1877 e il 1878 Muybridge, portando a termine una serie di esperimenti condotti al fine di riprodurre un cavallo al galoppo ottenne delle silouhettes che mostravano tutte le fasi del movimento dell’animale. Le fotografie, la cui autenticità venne in un primo momento messa in dubbio per un ritocco poco felice dell’immagine, furono in seguito pubblicate su tutti i più
importanti periodici americani ed europei.


Etienne J. Marey

Ricerca dinamica: elabora un ''metodo grafico'' per visualizzare il ritmo dei movimenti interni
ed esterni dei corpi viventi.
Marey, stimolato dall’opera di Muybridge, abbandona i propri procedimenti meccanici escogitando dispositivi fotografici tramite i quali si potevano fissare le articolazioni e le traiettorie dei corpi in movimento. In una comunicazione dell’Institut Marey descrive il suo fucile fotografico, precursore della macchina da presa, cosi come lo zoopraxiscopio di Muybridge anticipava l’apparecchio di proiezione. Marey sviluppa la tecnica cronofotografica le cui immagini , anche se non erano chiare come quelle di Muybridge, risultavano migliori. Marey rende ancor più esplicite le fasi del movimento con un espediente: riveste il modello con una tuta nera sulla quale ha applicato, lungo gli arti, delle bande bianche, e lo fa correre contro un fondo scuro.


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