Giacomo Balla (1871 – 1958)
Ricerca sul dinamismo: Legato alla raffigurazione del dinamismo e della simultaneità è Giacomo Balla (1871-1958). Sin dagli esordi egli mostra un grande amore per la natura, che lo porterà ad approfondire lo studio delle apparenze esteriori con un'analiticità tale che gli verrà criticata anche da uno dei suoi allievi, Umberto Boccioni (è comunque attraverso quest'ultimo che firmerà il Manifesto dei pittori nel 1910). Inoltre ha mostrato un grande interesse per il linguaggio fotografico (è forse l'artista italiano d'inizio Novecento più avvertito riguardo a questo campo): egli mostra una propensione per i tagli "fotografici" dell'immagine, poiché, secondo lui, questi liberano la composizione dagli schemi tradizionali proponendo così un approccio molto ardito del soggetto. Balla effettua una riflessione sul tema del movimento, come era stato interpretato da Muybridge e Marey e dalle attuali ricerche svolte da A. G. Bragaglia.
Ricerca sul dinamismo: Legato alla raffigurazione del dinamismo e della simultaneità è Giacomo Balla (1871-1958). Sin dagli esordi egli mostra un grande amore per la natura, che lo porterà ad approfondire lo studio delle apparenze esteriori con un'analiticità tale che gli verrà criticata anche da uno dei suoi allievi, Umberto Boccioni (è comunque attraverso quest'ultimo che firmerà il Manifesto dei pittori nel 1910). Inoltre ha mostrato un grande interesse per il linguaggio fotografico (è forse l'artista italiano d'inizio Novecento più avvertito riguardo a questo campo): egli mostra una propensione per i tagli "fotografici" dell'immagine, poiché, secondo lui, questi liberano la composizione dagli schemi tradizionali proponendo così un approccio molto ardito del soggetto. Balla effettua una riflessione sul tema del movimento, come era stato interpretato da Muybridge e Marey e dalle attuali ricerche svolte da A. G. Bragaglia.
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